Logo
Menu Principale
Menu Utente
Login

APRITE QUESTA PORTA!


QUANDO e DOVE: Piazza dei Signori, 20 settembre, ore 20:00

COSA: da un'idea di Andiamo Oltre, la nostra proposta per Padova.

Un confronto aperto, una tavola rotonda.


Dov'è il futuro di Padova? Ovvero: dove sono i giovani? E qual è il centro della nostra città? Sono solo le piazze e il ghetto, cittadella da difendere dalle orde del popolo degli spritz, o il centro di una città sarebbe da ritrovare là dove ci sono le persone?
 

LEGA LADRONA

il trota

La Lega Nord è il partito più vecchio del panorama politico italiano. Sono oramai venticinque anni che è nata e da una ventina siede stabilmente in governo facendo e disfacendo governi a suo piacimento. Ha oramai un rapporto stabile con i movimenti più conservatori del mondo cattolico, come Comunione e Liberazione, e sembra essere nel momento di maggiore ascesa. I suoi governatori siedono in due importanti regioni del Nord Italia, Piemonte e Veneto, e i suoi amministratori gestiscono moltissimi comuni in tutto il Nord del paese. In caso di elezioni anticipate ci sono addirittura degli analisti che prevedono un governo a guida Lega, con Tremonti come Premier. Bene, penso che visto che questi signori ci governano da un bel po' di tempo, sia giusto fargli un po' di conti in tasca come loro hanno fatto e fanno sempre agli altri, smontando un po' delle bugie che vanno a raccontare in giro dalla mattina alla sera:
 

Almeno in America c'è dibattito

Un articolo di oggi dell’Herald tribune parlava della possibilità – in discussione – di costruire una moschea Ground Zero.

Vengono citati i casi italiani:  Milano, Padova e Bologna.
 Parliamo del nostro vicinissimo e discreto giardino?  A Padova, di fronte alla richiesta di costruire una moschea, la lega nord risponde con una manifestazione piena di maiali. Il gesto è dissacrante, blasfemo, totalmente irrispettoso nei confronti della religione musulmana: tutti sappiamo che il maiale è considerato animale impuro per i musulmani che, infatti, non mangiano carne di maiale. E mentre a Padova i kebab impazzano, e così pure i kebabbari che con le loro manine ci servono il piatto unico, la nostra risposta all’integrazione, alla richiesta  di poter esercitare il proprio credo in un luogo di culto adatto è un pugno di maiali?

Insopportabile sentire chi si trincera dietro a un “ ma nei loro paesi noi non potremmo costruire una chiesa”. E’ diverso. Noi non abbiamo una religione di stato, il che è indice di libertà, democrazia,  lume.

Quanto a costruire una moschea a ground zero? Giusto o sbagliato questo verrà discusso; il dialogo, scevro dall’insulto e dai maiali,  è un bel passo verso l’integrazione e il rispetto.

Proprio per questo, dell’articolo americano  teniamo questo: “At least in America there’s a debate
 

La politica si accorge delle periferie

Martedì 24 agosto, Corriere della Sera, pagina 16. Il titolo è "Tor Bella Monaca sarà rasa al suolo." Questa la dichiarazione rilasciata da Gianni Alemanno, sindaco di Roma, dal palcoscenico della manifestazione "Cortina Incontra". 
Non conosco la situazione di Tor Bella Monaca, cerco di informarmi e su Wikipedia scopro che il nome della borgata deriva da una torre costruita nel 1317 di proprietà di Pietro Monaca e che l'espansione della stessa avvenne tra gli anni '20 e '30 dello scorso secolo. Il polo attrattivo della zona era la fabbrica della Breda. È dal 1962 che inizia la vera espansione edilizia, con anche abusivismi edilizi poi regolarizzati nel 1978. Il quartiere nasce senza servizi, e dagli anni '90 in avanti si attuano operazioni di risanamento e di e valorizzazione grazie al quale il quartiere appare più vivibile di quanto venga riportato dai media. Questo è quanto dice wikipedia. Io non conosco specificatamente la situazione di Tor Bella Monaca per cui non posso dare giudizi di merito sul bisogno di radere al suolo o semplicemente riqualificare la zona, però ritengo molto importante che il tema della periferie venga inserito nel dibattito politico.
 

INTERVISTA A PAUL STEIGER DI PROPUBLICA.ORG

Festival Internazionale del giornalismo 2010. Prospettive e nuovi media

E’ stato in Italia, in Costiera Amalfitana, per la sua terza luna di miele, e spera sia l’ultima. Paul Steiger, classe 1942, ex direttore del Wall Street Journal, oltre ad amare i matrimoni, è tra gli ideatori e dirige l’organizzazione no profit Propublica, che ha un sito di giornalismo investigativo, propublica.org, nato nel 2008. Il 12 aprile scorso, una delle reporter di  Propublica, Sheri Fink, è stata insignita del premio Pulitzer (giornalismo investigativo) per un’inchiesta del 2009 su delle morti sospette di pazienti anziani in un ospedale di New Orleans, nel post uragano Katrina. Propublica si staglia nel panorama dell’informazione americana con un obiettivo, ben chiaro già dal nome latino di questo: “per il pubblico” - in senso lato, offrire informazioni utili alla società. Facendo dell’informazione, per traslitterare un’espressione americana, svolgendo il ruolo del “cane da guardia”. Il sito è finanziato da donatori e filantropi, altresì detti “mecenati”, tutti visionabili con massima trasparenza nel sito. Abbiamo occasione di incontrarlo al Festival internazionale del Giornalismo 2010, a Perugia, svoltosi lo scorso aprile,  dove ha tenuto una conferenza su Propublica e i nuovi media, e l’abbiamo intervistato.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Luglio 2010 12:53)

 

Il tramonto di Berlusconi da un'ottica particolare

In questi ultimi giorni si susseguono notizie che richiamano alla fine del berlusconismo; delle difficoltà del pdl a mantenere una coesione, spifferi e lamenti dei finiani, rifiuto da parte della Lega Nord di accettare nella maggioranza gli uomini di Casini, perdita generale dell'apprezzamento del popolo, tanto che il premier da un po' non esce a sbandierare sondaggi. Tutte queste analisi prendono lo spunto da argomenti ritenuti "seri" da tutti, in quanto legati alla buona o cattiva gestione del paese.
Viene però sottovalutato un altro piano, un argomento che molti bollano come faceto, ma che è a mio parere istruttivo sul tramonto di Berlusconi, in quanto è un campo in cui ha già iniziato a perdere, e non si vede una via d'uscita positiva.

Ultimo aggiornamento (Martedì 27 Luglio 2010 10:29)

 

Cowboy e indiane

L'emancipazione della donna porterà gli uomini all'estinzione?

Pare che in molti la pensino più o meno così. Le donne possono studiare: e l'uomo è superato nel suo primato sociale. Le donne possono divorziare: e l'uomo viene abbandonato dall'angelo del focolare. Le donne possono lavorare: e l'uomo avvilito non è più necessario per portare a casa la pagnotta. L'argomentazione è elementare: via via che la donna acquisisce diritti, l'uomo perde privilegi.

Internazionale si occupa di questo tema pubblicando un articolo di Hanna Rosin intitolato La fine del maschio. In copertina le gambe di una gigantesca donna in tailleur sono di fronte a un piccolo omino che sventola bandiera bianca. La tesi della Rosin è semplice: l'era del predominio maschile sta finendo perché le donne sono più brillanti, più determinate e, in definitiva, più adatte alla società postindustriale. I muscoli oramai contano meno dell'intelligenza. Mentre le ragazze sudano sui libri e competono fin dalla tenera età, i ragazzi giocano alla play station. I tradizionali vantaggi maschili stanno finendo proprio nel momento le donne stanno acquisendo la consapevolezza di poter fare da sé. L'era dell'uomo che porta a casa il reddito familiare e della donna che si limita alle mura domestiche è finita.

Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Luglio 2010 18:00)

 

I Love Spamming in Facebook

facebook br

Non è molto che mi sono fatto il profilo su Facebook. Anzi la mia sofferta decisione l'ho comunicata proprio sulle pagine di questo blog. All'inizio tutto bene. Mi faccio gli affari dei miei 'amici', anche se presto scopro che non mi riesce molto bene. "Hai visto quello cosa fa adesso?" "No" "Vai a vedere sulla sua pagina di feisbuc adesso che ce l'hai". Ho quindi scoperto la prima regola di facebook: è un ottimo modo per farsi i cazzi degli altri; insomma è la novella2000 del 2000. Io però non sono tanto un appassionato dei cazzi degli altri, anche se ammetto che vedere che fine hanno fatto persone che non vedo da anni è interessante, anche se molto spesso deprimente. Dopo poco ho scoperto che su facebook ci sono anche i giochi in flash. Un appassionato di videogame come me non poteva farseli mancare: quindi poker, calcio, tetris ecc. lì ho provati un po' tutti, anche se l'impressione è che quelle che li usano di più sono le mie amiche con tutti quei giochi tipo petsociety, oppure costruisci il ristorante, costruisci la fattoria, costruisci il bar, ecc.. Mi sono detto che forse alle ragazze piace costruire più che a me che mi stanco dopo due secondi. 

Ultimo aggiornamento (Sabato 24 Luglio 2010 17:59)

 

Riappropriazione urbana, un orto per tutti.

Il primo uomo che, avendo recinto un terreno, ebbe l'idea di proclamare questo è mio, e trovò altri così ingenui da credergli, costui è stato il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie, quanti orrori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, strappando i pali o colmando il fosso, avesse gridato ai suoi simili: «Guardatevi dall'ascoltare questo impostore; se dimenticherete che i frutti sono di tutti e che la terra non è di nessuno, sarete perduti!»  Jean-Jacques Rousseau.

Periferia romanaOggi ho voglia di raccontarvi una storia, una storia marginale, di quelle che non finiscono nemmeno sulle pagine di cronaca locale, e proprio per questo molto significativa; perché taciuta alla base, perché 'pericolosa'. Sarà una storia marginale?, rispetto a tutto quello che succede nel nostro paese, questo sarete voi a deciderlo. Ma si tratta di una storia che parla della gente, della gente che resiste, che non si arrende. Per me storie come queste sono importanti e voglio dare loro spazio. Perché solo grazie a storie come queste si capisce che dei sentimenti come si deve sussistono, rinascono. Giacciono sì sotto alla crosta feroce della televisione, oltre l'opaco schermo dell'informazione mirata, stabilita, ma ci sono. Queste sono le cose di cui si dovrebbe parlare nei TG: meno tette e cani. Scusate ma la penso così.

Ultimo aggiornamento (Sabato 17 Luglio 2010 14:18)

 

Generazione '80 senza speranza?


Lo scorso 2 luglio sul settimanale "il Venerdì" c'era un articolo di Curzio Maltese, su un quotidiano sarebbe stato un breve fondo di opinione. Il pezzo si intitolava - Aspettando la rivolta dei giovani - un pezzo in cui ci si domandava di fatto perché questi fantomatici giovani non si ribellino visto le condizioni in cui versa il nostro paese.
L'articolo ha destato scalpore tanto che su facebook, vera piazza virtuale privilegiata proprio da quelli che sono definiti "i giovani" dall'articolo, è nata una pagina dedicata all'argomento.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 07 Luglio 2010 15:48)

 

AltreNews

APRITE QUESTA PORTA!

QUANDO e DOVE: Piazza dei Signori, 20 settembre, ore 20:00

COSA: da un'idea di Andiamo Oltre, la nostra proposta per Padova.

Un confronto aperto, una tavola rotonda.


Dov'è il futuro di Padova? Ovvero: dove sono i giovani? E qual è il centro della nostra città? Sono solo le piazze e il ghetto, cittadella da difendere dalle orde del popolo degli spritz, o il centro di una città sarebbe da ritrovare là dove ci sono le persone?
Leggi tutto...

Letterario

Degustare Locale, 6a edizione.
Poesia, cibo e solidarietà per combattere la crisi.

Dozza (3 luglio) – ore 21.00
Galleria Atrebates - Via De Amicis 35/37 Dozza (Bo)

Luca Ariano – Maurizio Brusa - Azzurra D'Agostino - Salvatore Della Capa - Carlo Falconi – Matteo Fantuzzi - Francesco Gabellini – Guido Mattia Gallerani - Gian Ruggero Manzoni - Guido Monti - Salvatore Ritrovato - Francesca Serragnoli - Gabriele Xella

Castel San Pietro Terme (4 luglio) – ore 21.00
Antico Convento di Castel San Pietro Terme – Via Tanari 47 - Castel San Pietro Terme (Bo)

Dome Bulfaro - Tiziana Cera Rosco - Gianni D'EliaMatteo Fantuzzi – Loris Ferri - Fabio Franzin – Gianfranco Lauretano – Massimiliano Martines – Stefano Sanchini - la nuova poesia forlivese (Filippo Amadei – Stefano Leoni – Cristian Pretolani – Marco Viroli – Matteo Zattoni)
Leggi tutto...