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5 euro

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Questo pezzo è stato scritto dieci giorni fa; il governo Monti sta presentando la manovra proprio adesso. Vedete voi se le impressioni restano attuali o no. In ogni caso non è un articolo sul tecnogoverno.

da http://inthemiddleofnextweek.wordpress.com/

 

Nel paese ormai si respira un’aria nuova. Giustizia, equità, collaborazione, scelte condivise, grandi sensi di responsabilità, approvazioni bipartisan. Il tecnogoverno ci salverà, si dice. Mah, staremo a vedere, non mi sembra che al momento si stia migliorando chissà quanto. Certo, i provvedimenti arriveranno, nel frattempo l’immagine istituzionale del paese è salva. Beh, ci voleva poco, potevamo andarci pure io e quattro miei amici/amiche e posso garantire che le bestemmie, i calci ai giornalisti, le risse, i nonrispondoallesuedomandeperchéleièfazioso e brutto, etc. etc. sarebbero stati evitati. Siamo gente educata noi, istruita, con una certa rispettabilità e un aspetto pure gradevole. Certi giorni ci sentiamo vecchi, soprattutto oggi, ma non importa. A parte queste sciocchezze, il governo è molto tecnico e ha Alvaro misure. Adesso come non mai. E’ emergenza, e risolvere l’emergenza è prioritario. Perfetto. Ma lo faranno con gran senso di responsabilità, spinti dall’equità. Equità. Meraviglioso. Questa parola messa qua e là sta lusingando gli animi sensibili che ancora sopravvivono a stento in questo paese. Si parlava di patrimoniale, tassazione dei capitali scudati, lotta all’evasione, adesso paga chi non ha pagato finora, dicevano. Non vorrei essere pessimista, ma da quel poco che ho visto le misure serie sembra siano: ICI, accise sulla benzina, aumento dell’iva. Patrimoniale? Eh ma si scontentano quelli là che poi non ci appoggiano più qua e allora diventerebbe difficile fare quelle altre riforme là che sono necessarie al bene del paese, quindi cerchiamo di appellarci al nostro senso di responsabilità e alla nostra ritrovata unità e la patrimoniale chissà forse in futuro ma si vedrà. E’ inutile, l’equità, o proporzionalità, in questo paese ce la possiamo scordare. Ma allora il punto diventa anche un altro. Che ancora una volta, le stesse cose ero capace di farle pure io: raccatto soldi dai soliti, che tanto non si lamentano mai, oppure poco, oppure dimenticano in fretta e tappavo i buchi, e amen.

Comunque, il punto non era fare un predicone sul tecnogoverno. Sul cui conto tra l’altro magari pure mi sbaglio, e ne sarei felice. Mi serviva solo da breve preambolo per introdurre la storiella che segue, ma mi son fatto prendere la mano da discorsi da bar. La storiella è sull’equità, la morale della storiella, che dò in anticipo è: la strada per l’equità è sconnessa, in salita, scivolosa, e con davanti un vecchio in panda.

 

Nel mio dipartimento, prima di natale si organizza una festicciola. Il dipartimento chiude, ci si fa gli auguri, si mangia il panettone essiccato, si bevono solfiti con bollicine di spumante, si ascolta il discorso del direttore. Tutto molto piacevole, ci mancherebbe. Un paio di giorni fa arriva una mail dagli organizzatori, che chiede di iscriversi all’evento e di versare la relativa quota di partecipazione alle spesa. I famosi 5 euro. Per tutti. Che tu sia Prof. Ordinario, Prof. Associato, Tecnico Amministrativo, Ricercatore, Assegnista, Dottorando con borsa, Dottorando senza borsa, sempre 5 euro. E’ una piccola cosa, d’accordo, non val al pena di far polemica, OK. Ma semplicemente, non è giusto. Quota di partecipazione proporzionata alla posizione, quello sarebbe giusto. Quella sarebbe attenzione all’equità, alla giusta ripartizione dei carichi. Invece neanche ci si pensa purtroppo. E il bello è che sarebbe molto facile e indolore. Ma niente. La retta è un concetto difficile per tutti, e sì che i tecnici dovrebbero conoscerla bene e usarla anche spesso.

Io farò gli auguri prima della festicciola, e me ne andrò a bermi i miei 5 euro al bar. Possibilmente in un bar da vecchi, coi neon, i tavolini consumati dalle carte e il vino a 50 cent.

Così metto insieme rettitudine morale nei confronti dell’equità violata, ottimizzazione delle risorse (5/0.5=10) e memoria storica dei luoghi di ritrovo che vanno scomparendo. Che come programma di governo per rilanciare il paese, funzionerebbe alla grande.

Ultimo aggiornamento (Domenica 04 Dicembre 2011 21:46)

 
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