La generazione.
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All'inizio volevo scrivere qualche riga decente per presentare questo lavoro, volevo dirvi chi mi ha chiesto di scriverlo e perché, spiegarvi suoni - scelte stilistiche, da chi ho preso in prestito qualcosa, quali suggestioni. Poi ho capito che non ne sarei stato in grado, dico, raccontare quello che si è fatto, in modo oggettivo e distaccato non è possibile, e poi auto-incensarsi è una cosa da perdenti. Allora vi dirò solo due cose: la prima è che dietro a queste poesie c'è una storia, è quella di due amici che si parlano, o meglio di uno dei due che parla all'altro, ma c'è anche di più, ve ne accorgerete da soli. La seconda è che queste poesie sono state scritte per essere lette ad alta voce, essere lette davanti a delle persone.
1.0; Preghiera.
L'odore del sacrificio
è gradito al Signore.
L'ho letto
l'altra sera
su un muro di mattoni
a mezza-coscia
che impiccava
quattro getti d'erba della pampa
e due sudate pagine di diario.
Ma dove sei tu, Signore
Mentre si fa un barbecue
dei figli. L'odore di carnelentamente, a colpi
di zufolo nero,
si aggrappa al mondo
salendo.
Signore.
Scivola l'odore, salendo a te,
si ingarbuglia a una ringhiera,
passa dalla gatta stanca
di allattare.
No, nessun odore
gradito al Signore
è quello che sale
come un brutto pellegrino
che non si volta
a salutare l'ospite.
E poi, io non ci posso credere.
Dico, io non ci posso credere
che questo odore
sia gradito
a un qualche Signore:
è l'odore dolce di carne
e di viscere sporche.
Lo sapete voi, quale
odore mettono
dei vestiti sintetici
quando la grata
si fa strada per il fuoco
sino al figlio.
Vernice verde messa
tra le fiamme.
Lardellatura mediatica
sgocciola sulla carbonella
giallo-oro facendo - sh sh -.
Allora, Signore, tanto
ti è gradito l'olocausto
dei figli?, di questi figli
che vennero da padri
col glaucoma,
che vennero da madri
nicotomani. Madri e padri
che alzano sul loro altare
e non sul tuo altare
l'olocausto dei figli.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Dicembre 2009 15:28)
















Commenti
che vennero da padri
col glaucoma".
Bella poesia, anche se a tratti mi pare un testo adatto a diventare canzone. Citazione
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