Cultura post-blocco, conversazione dal Turkmenistan.
- Ciao amore!, qui tutto bene.
- Sì, sì, l'albergo è ok.
- E lì?
- Ottimo dai.
- Questo posto è fantastico – ti dico, c'è questo problema dell'ambasciata, ma per il resto tutto bene.
- Sì, il satellitare fa un po' di riverbero, però ti sento bene.
- No, no amore, ti devo raccontare una cosa che ti sembrerà buffissima.
- Come cara, il cane ha la diarrea? No, non ce l'ho col cane perché lo chiamo 'cane' e non 'Dudy'.
- Ma ti dicevo 'sta cosa, qui non hanno i mesi come in tutto il resto del mondo, e nemmeno i giorni, cioè, li hanno proprio come li abbiamo noi, questo è ovvio, ma qui hanno preso il nome del Presidente - che qui si chiama padre dei turkmeni - hanno preso il nome del presidente e dei suoi parenti, più in generale, di tutti quelli che nella sua vita gli sono stati vicino. Una specie di cosa come per la Rivoluzione Francese con Brumaio ecc.
- Mi senti bene?
- Ok, E poi, be', altra cosa che mi ha ammazzato dal ridere è che in ogni città qui hanno una statua d'oro del Presidente, proprio nella piazza centrale, un po' rialzata così che tutti la possano vedere sempre, questa statua d'oro si gira e segue il sole guardandolo, segue il sole con gli occhi per tutto il giorno. Quando il sole sparisce dietro le montagne, è allora anche le statue si mettono a dormire.
- Ah, sei stata in centro con la Nani, quando torno andiamo da Peck, per natale volevo prendere a mio fratello la paleta iberica.
- Comunque ti dico, qui la loro cultura la fanno rispettare, hanno i loro scrittori, i loro cantanti, e quelli che non sono di qui fanno in modo che non arrivino, che nessuno li possa conoscere, un po' come in Iran, dove se volevi sentire del rock dovevi andare da un contrabbandiere. Qui è in un certo modo tutto al posto giusto. La musica americana non arriva, anche il modo di portare i capelli: qui non te la puoi mica fare la crestina rosso Ferrari.
- Come dici?, il Berlusca ha detto che vorrebbe scambiare la loro ministra con il nostro Bondi, be' in effetti non ha tutti i torti, la tipa, la ministra, mi hanno detto gli ingegneri che non è male.
- E poi Bondi, be', era comunista il Bondi – anche se gli amichetti del partito lo chiamavano rapanello, rosso fuori, bianco dentro.
- Il piccolo sta bene? Perfetto, ci vediamo martedì prossimo allora, arrivo alle nove in Malpensa. un bacio.
- ti amo anch'io.
Ultimo aggiornamento (Domenica 29 Novembre 2009 17:45)















