Film di interesse culturale, qualche chicca.
Sono parecchi quest'anno i film che sono stati ritenuti di interesse culturale per il nostro paese, questo si traduce in un rimborso governativo per molti di loro pari a circa 10% sulla produzione, soddisfazione, in un po' di pubblicità e, come è logico in questi casi, tante polemiche. Sono due i film che quest'anno hanno fatto particolarmente parlare di loro a riguardo, La Prima Linea, (film che ha rinunciato ad ogni contributo da parte dello Stato) esplicitamente boicottato dal Governo e dai quotidiani Libero e Il Giornale, tant'è che alla fine del trailer di questo lavoro di Renato De Maria appare la laconica scritta "il film di cui tutti hanno parlato e nessuno ha ancora visto". Un film che in realtà è stato accolto molto bene alla sua...
anteprima, peccato che questa sia avvenuta dall'altra parte del mondo, al Toronto International Film Festival - e nessuno ne ha parlato, eccetto Carmilla online, pazienza. E l'atro il cinepanettone Natale a Beverly Hills.Qualcuno di voi strabuzzerà gli occhi. Ebbene sì, questo film è stato ritenuto dalla apposita commissione ministeriale un film di interesse culturale per il paese - comunque c'è da dire che nemmeno questa pellicola ha beneficiato del contributo economico dello Stato, ammettiamolo, in questo la commissione è stata clemente nei nostri confronti non assegnandoglielo.
Comunque avete capito bene... Ora, ci sono molte anomalie che riguardano il CinePanettone della Laurentis, in primo luogo il fatto che alla presentazione per i giornalisti non è stato proiettato - e questa pare essere una tradizione che va avanti da anni (sic): in pratica tu giornalista vai là per poi poter parlare di un film, scrivere il tuo pezzo, e loro ti dicono di farlo senza però poterlo vedere, che te lo raccontano loro il loro capolavoro cinematografico: fantastico. E dulcis in fundo, ti senti anche dire da Laurentis: «credo che nei giornali ci sia il ruolo della critica e quello di chi fa il cosiddetto “colore”. Per questi ultimi è ininfluente aver visto o non visto il film. In fondo cosa volete di più? Vi ho portato tutto il cast al completo».
E poi l'altra chicca è questa anomalia tutta italiana, di cui, grazie al cielo, almeno qualche timida riga sui giornali è uscita, e soprattutto sull'indignatissimo sito - e non a torto - Fantascienza.com. Un'anomalia dicevo, che vuole l'attesissimo Avatar, in uscita in ogni parte del mondo il 18 di dicembre, in Italia, non si sa se per timore di realizzare incassi contenuti dovendo competere con i cinepanettoni o, viceversa, a gennaio, il 15 per la precisione.
Ora, veniamo alla questione "interesse culturale" per Natale a Beverly Hills, (interesse culturale che verrà confermato a seguito della visione della copia campione del film da parte della commissione) secondo me ha senso, mi spiego meglio - se noi intendiamo questo lavoro come qualcosa su cui gli antropologi del domani effettueranno degli studi per comprendere quanto eravamo primitivi quest'opera è senza dubbio la più adatta per rappresentare la cultura italiana a noi coeva.
Se io invece ritengo che una commissione ministeriale che stabilisce che una pellicola in particolare sia di interesse culturale per il paese debba conferire questo riconoscimento, che può tramutarsi in rimborso, a un lavoro che sia di buon cinema, e con ciò non voglio dire impegnato, ma fatto secondo certi crismi, be', assegnarlo a Natale a Beverly Hills è, a mio parere, una cosa assolutamente ridicola. E senza che entriamo nel capzioso discorso, che cos'è cinema?, che cos'è cultura? Queste sono cose che ognuno di noi ha scritto dentro di sé.
Però a quelli che si lamentano del cine-panettone, rammento che anche un capolavoro come Winx Club 2, di cui non riesco a reperire materiale sul web eccetto questo, è stato inserito nella lista dei film di interesse culturale assieme a Natale a Beverly Hills, è stato giudicato dalla stessa commissione ottenendo sulla sceneggiatura una valutazione di 30/35, contro i 23/35 del sopra citato cine-panettone.
Ultimo aggiornamento (Martedì 22 Dicembre 2009 14:12)
















Commenti
La rinuncia da parte di Lucky Red dei contributi statali per "La prima Linea" Citazione
Che cosa ne pensa Monicelli del rapporto cinema 'per far soldi' e 'cinema d'essai' Citazione
Ecco Il Corriere che dice a riguardo. Citazione
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