Osservatorio Media
Almeno in America c'è dibattitoUn articolo di oggi dell’Herald tribune parlava della possibilità – in discussione – di costruire una moschea Ground Zero. Vengono citati i casi italiani: Milano, Padova e Bologna. Insopportabile sentire chi si trincera dietro a un “ ma nei loro paesi noi non potremmo costruire una chiesa”. E’ diverso. Noi non abbiamo una religione di stato, il che è indice di libertà, democrazia, lume. Quanto a costruire una moschea a ground zero? Giusto o sbagliato questo verrà discusso; il dialogo, scevro dall’insulto e dai maiali, è un bel passo verso l’integrazione e il rispetto. Proprio per questo, dell’articolo americano teniamo questo: “At least in America there’s a debate |
INTERVISTA A PAUL STEIGER DI PROPUBLICA.ORG
Festival Internazionale del giornalismo 2010. Prospettive e nuovi media E’ stato in Italia, in Costiera Amalfitana, per la sua terza luna di miele, e spera sia l’ultima. Paul Steiger, classe 1942, ex direttore del Wall Street Journal, oltre ad amare i matrimoni, è tra gli ideatori e dirige l’organizzazione no profit Propublica, che ha un sito di giornalismo investigativo, propublica.org, nato nel 2008. Il 12 aprile scorso, una delle reporter di Propublica, Sheri Fink, è stata insignita del premio Pulitzer (giornalismo investigativo) per un’inchiesta del 2009 su delle morti sospette di pazienti anziani in un ospedale di New Orleans, nel post uragano Katrina. Propublica si staglia nel panorama dell’informazione americana con un obiettivo, ben chiaro già dal nome latino di questo: “per il pubblico” - in senso lato, offrire informazioni utili alla società. Facendo dell’informazione, per traslitterare un’espressione americana, svolgendo il ruolo del “cane da guardia”. Il sito è finanziato da donatori e filantropi, altresì detti “mecenati”, tutti visionabili con massima trasparenza nel sito. Abbiamo occasione di incontrarlo al Festival internazionale del Giornalismo 2010, a Perugia, svoltosi lo scorso aprile, dove ha tenuto una conferenza su Propublica e i nuovi media, e l’abbiamo intervistato. Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Luglio 2010 12:53) I Love Spamming in Facebook
Non è molto che mi sono fatto il profilo su Facebook. Anzi la mia sofferta decisione l'ho comunicata proprio sulle pagine di questo blog. All'inizio tutto bene. Mi faccio gli affari dei miei 'amici', anche se presto scopro che non mi riesce molto bene. "Hai visto quello cosa fa adesso?" "No" "Vai a vedere sulla sua pagina di feisbuc adesso che ce l'hai". Ho quindi scoperto la prima regola di facebook: è un ottimo modo per farsi i cazzi degli altri; insomma è la novella2000 del 2000. Io però non sono tanto un appassionato dei cazzi degli altri, anche se ammetto che vedere che fine hanno fatto persone che non vedo da anni è interessante, anche se molto spesso deprimente. Dopo poco ho scoperto che su facebook ci sono anche i giochi in flash. Un appassionato di videogame come me non poteva farseli mancare: quindi poker, calcio, tetris ecc. lì ho provati un po' tutti, anche se l'impressione è che quelle che li usano di più sono le mie amiche con tutti quei giochi tipo petsociety, oppure costruisci il ristorante, costruisci la fattoria, costruisci il bar, ecc.. Mi sono detto che forse alle ragazze piace costruire più che a me che mi stanco dopo due secondi.
Ultimo aggiornamento (Sabato 24 Luglio 2010 17:59) DECRETO INTERCETTAZIONI
Ma prima di tirare affrettate conclusioni vediamo il decreto (ovviamente le parti salienti della bozza):
Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Luglio 2010 10:52) L'idiozia del copyrightCOSE DELL'ALTRO MONDO #3
Questa settimana avevo deciso di non scrivere un articolo per il nostro appuntamento domenicale, ma di fare un video. Come mi capita di sovente mi ero fatto influenzare dalla giornata (il 25 aprile) ed ero andato fuori tema. Così mi sono messo e dopo un pomeriggio passato a rispolverare le mie (scarse) conoscenze di montaggio ero riuscito a montare un video di merda che però si salvava grazie alla colonna sonora (la versione di Bobby Fuller di "I fought the law"). Tutto contento del mio primo prodotto da video blogger entro nell'account YouTube di Logout e ci carico il mio video. Ultimo aggiornamento (Martedì 27 Aprile 2010 15:07) |





Il governo si sta per apprestare a far approvare alla camera e al senato un decreto legge sulle intercettazioni telefoniche che segnerà indubbiamente un passo avanti per il nostro paese verso la strada del coma profondo dell'informazione. Il fatto non è infatti quello di mettere a tacere e controllare su tutto i giornalisti e blogger vari, quanto piuttosto quello di farli parlare solo di certe cose. In particolare l'importante è che non parlino dei panni sporchi della nostra classe dirigente.
Questa settimana avevo deciso di non scrivere un articolo per il nostro appuntamento domenicale, ma di fare un video. Come mi capita di sovente mi ero fatto influenzare dalla giornata (il 25 aprile) ed ero andato fuori tema. Così mi sono messo e dopo un pomeriggio passato a rispolverare le mie (scarse) conoscenze di montaggio ero riuscito a montare un video di merda che però si salvava grazie alla colonna sonora (la versione di Bobby Fuller di "I fought the law"). Tutto contento del mio primo prodotto da video blogger entro nell'account YouTube di Logout e ci carico il mio video. 












