Informati... prima che stacchino la spina!
E se loro pensassero di disconnetterti da internet se scarichi illegalmente file protetti da copyright da internet? E se inoltre pensassero di introdurre dei controlli alle frontiere su lettori mp3 e cellulari per vedere se contengono materiale scaricato illegalmente? Fantascienza? No: ACTA. L'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA appunto) è un negoziato segreto tra le maggiori potenze occidentali (USA, UE, Giappone, ecc.) per introdurre delle regole più ferree nel controllo della violazione dei diritti di propietà intellettuale. Questa trattativa segreta ha avuto come soggetto europeo che l'ha portata avanti la Commissione Europea, ossia l'organo esecutivo del parlamento europeo composto da un rappresentante per stato membro "slegato" dal governo nazionale. Commissione Europea il cui vicepresidente è il buon Antonio Tajani, uno dei fidati forzisti bracci destri del buon Presidente del consiglio.
Ma la cosa che è più interessante è che OGGI il parlamento europeo ha votato una risoluzione che chiede alla commissione di de-secretare gli atti relativi all'ACTA e di renderli pubblici, sottolineando la quasi completa opposizione del parlamento ad una sua futura adozione, soprattutto per quanto riguarda i famosi "three-strikes", ossia i tre avvertimenti che dovrebbero poi portare alla disconnessione dell'utente che scarichi illegalmente materiale protetto da diritto d'autore dal web. Il parlamento ha bocciato l'ACTA con 633 voti favorevoli, 13 contrari e 16 astenuti, quindi non con una "maggioranza risicata" all'italiana, ma con la quasi totalità dei suoi componenti, fatta eccezione per l'Efd, gruppo del parlamento che riunisce tutti gli indipendentisti e i nazionalisti e dove guarda un pò la componente maggioritaria è composta dall'amata Lega Nord.
Christian Engstrom, del Partito pirata svedese, ha detto in aula: «Riconosco al commissario Commercio, Karel De Guchtil, il merito di aver portato i cittadini a interessarsi della politica dell’Unione e i cittadini sono furiosi, perché vedono i loro interessi e diritti prevaricati dagli interessi delle grandi industrie. Vorrei ricordare che questo è un Parlamento, non uno zerbino».
Insomma il peggio dovrebbe essere passato. Invece non è così. Infatti nessuno assicura che i singoli stati non possano avviare trattative separate nell'ACTA, infatti come ha rilevato il commissario europeo per il commercio De Gucht: «L’Ue non appoggia e non accetterà l’obbligo di scollegare gli utenti internet che scaricano contenuti non autorizzati. I vari stati europei hanno approcci diversi e vogliamo mantenere questa flessibilità, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà civili».
Qual'è l'approccio dell'Italia? Perché in Italia nessuno ha parlato di uno scandalo come quello dell'ACTA? Non penso (e sinceramente non lo voglio nemmeno) di riuscire a rispondere a queste domande in un singolo articolo. Vi lascio alcune tracce da seguire:
un articolo de La Stampa
il sito del partito pirata italiano dove si parla parecchio di questo
il twitter del partito pirata internazionale
Aspetto commenti e nuove segnalazioni.
Informiamoci... Prima che ci stacchino la spina!
Ma la cosa che è più interessante è che OGGI il parlamento europeo ha votato una risoluzione che chiede alla commissione di de-secretare gli atti relativi all'ACTA e di renderli pubblici, sottolineando la quasi completa opposizione del parlamento ad una sua futura adozione, soprattutto per quanto riguarda i famosi "three-strikes", ossia i tre avvertimenti che dovrebbero poi portare alla disconnessione dell'utente che scarichi illegalmente materiale protetto da diritto d'autore dal web. Il parlamento ha bocciato l'ACTA con 633 voti favorevoli, 13 contrari e 16 astenuti, quindi non con una "maggioranza risicata" all'italiana, ma con la quasi totalità dei suoi componenti, fatta eccezione per l'Efd, gruppo del parlamento che riunisce tutti gli indipendentisti e i nazionalisti e dove guarda un pò la componente maggioritaria è composta dall'amata Lega Nord.
Christian Engstrom, del Partito pirata svedese, ha detto in aula: «Riconosco al commissario Commercio, Karel De Guchtil, il merito di aver portato i cittadini a interessarsi della politica dell’Unione e i cittadini sono furiosi, perché vedono i loro interessi e diritti prevaricati dagli interessi delle grandi industrie. Vorrei ricordare che questo è un Parlamento, non uno zerbino».
Insomma il peggio dovrebbe essere passato. Invece non è così. Infatti nessuno assicura che i singoli stati non possano avviare trattative separate nell'ACTA, infatti come ha rilevato il commissario europeo per il commercio De Gucht: «L’Ue non appoggia e non accetterà l’obbligo di scollegare gli utenti internet che scaricano contenuti non autorizzati. I vari stati europei hanno approcci diversi e vogliamo mantenere questa flessibilità, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà civili».
Qual'è l'approccio dell'Italia? Perché in Italia nessuno ha parlato di uno scandalo come quello dell'ACTA? Non penso (e sinceramente non lo voglio nemmeno) di riuscire a rispondere a queste domande in un singolo articolo. Vi lascio alcune tracce da seguire:
un articolo de La Stampa
il sito del partito pirata italiano dove si parla parecchio di questo
il twitter del partito pirata internazionale
Aspetto commenti e nuove segnalazioni.
Informiamoci... Prima che ci stacchino la spina!
Ultimo aggiornamento (Lunedì 15 Marzo 2010 18:33)















