La Repubblica della Paura.
Oggi mi domandavo per quale motivo si continui a ribadire il fatto che la 'psicolabile' che ha 'aggredito' il papa sia 'italo-svizzera', forse la risposta la so già ed è già scritta in queste prime due righe, e forse me ne ha anche già dato conferma Emilio Fede quando ha commentato a caldo l'accaduto: Fede ha proposto subito un collegamento tra l'aggressione subita da Berlusconi e la non-aggressione (anche se viene definita aggressione) subita dal papa. Ora, voi potreste smetterla di leggere qui, perché è già tutto fatto, però vi consiglio di andare avanti e seguirmi ancora un po': il fatto che si ribadisca che la ragazza sia "italo" mette in risalto l'appartenenza al 'nostro mondo' al 'nostro paese' e allora uno potrebbe intendere che anche lei sia una vittima del 'clima di odio', clima di odio la cui supurazione è la violenza, ed è un immaginario di violenza quello che ci vogliono proporre, quello con cui ci martellano? Io credo di sì.
Per due motivi:
1) il sangue il sesso e i soldi tirano, fanno audience nel caso di un Tg, e se io dovrò vendere un Giornale metterò sangue sesso e soldi in prima pagina (Feltri Docet).
2) c'è gente che sa bene come funzionano in una realtà capitalistica i mezzi di informazione, persone che allo stesso tempo sanno quanto questi mezzi di informazione influenzino il modo di percepire il mondo da parte dell'elettorato, da parte, in pratica, di chi riceve questi continui stimoli linguistici. E allora questa gente, queste persone usano queste competenze a loro vantaggio, da Feltri a Santoro anche se i contenuti sono differenti sempre di far paura si tratta, nel primo caso è la paura dell'altro incarnata nello straniero e nel 'comunista', nel secondo caso la paura dell'altro incarnata in Berlusconi e nella mafia, con poi tutto ciò che ne deriva, da una parte e dall'altra, ma non è qui che ne parlerò.
Ma la verità è che quando la gente ha paura rinuncia ad essere libera, si sveste della libertà come un cappotto da buttare perché non tiene più l'acqua, e così facendo non fa che peggiorare le cose, dico io. La gente sarà sempre più vittima della paura perché non ci sarà più nulla a coprirla da questi getti gelati. E sarà dipendente, dipenderà da chi in effetti prospera proprio su questo sentimento. Chi, in sostanza, sta dietro al rubinetto della manichetta dall'acqua ghiacciata e puzzolente che ti viene sparata addosso giorno dopo giorno come se tu fossi un carcerato che sta in una prigione senza sbarre, fatta di cartellini da timbrare e figli da ritirare a scuola.Perché in pratica il casino, ribadisco, è che la gente più ha paura più è disposta a demandare, a demandare ad altri la possibilità sacrosanta di prendere le decisioni che contano: che dio pregare, come vestirsi, che idee avere, che cosa leggere, che cosa mangiare, che cosa studiare, dove andare ecc. Tutto questo dovremmo tenerlo presente, soprattutto se si pensa che è proprio quello che fecero i nazisti.
"Il comunismo preconizza la morte, la distruzione e l'estinzione della nazione, Berlino è minacciata dalla teppaglia rossa. Siamo convinti che ci siano oggi da 600.000 a 700.000 comunisti a Berlino. Come possiamo immaginare un futuro tedesco se non freniamo questa espansione? Dobbiamo combattere fino alla fine quelle tendenze che hanno divorato l'anima della nazione tedesca." Milioni di tedeschi aderirono di buon grado al partito nazionalsocialista hitleriano. [...] Hitler minacciava il pubblico di eventi terribili se non fosse stata adottata una certa linea di comportamento. (capitolo: fa leva sulla paura, pag. 272 A. Pratkanis e E. Aronson, L'età della propaganda, Il Mulino 2003, ISBN 88-15-09469-5)
"Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo." (dal Corriere della sera, 17 gennaio 2005) Silvio Berlusconi. (fonte: Wikipedia)
"La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro Hitler, ma non contro Stalin. Certo, non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da Fassino... Fassino poi è così magro e non ha i baffi." (da la Repubblica, 3 febbraio 2005) Silvio Berlusconi. (fonte: Wikipedia)
Al Governo tutto questo fa comodo, dico questa analogia Berlusconi/Papa, al Governo non allo Stato di tutti i cittadini. Pensate solo che la Chiesa Cattolica, non è a sua volta di tutti gli italiani ma di una porzione di italiani, solo di quelli 'credenti' e che rappresentano, soprattutto in meridione, lo zoccolo duro elettorale dell'attuale Governo di centro-destra... Per quanto riguarda Santoro, be' lo scopo è differente, la sinistra mette una paura contraria, nel senso che mette paura proprio dicendoti ehi!, ti stanno togliendo le libertà fondamentali, svegliati un po'! E se permettete a questo punto reputo questo un atteggiamento più comprensibile, ma questo è solo un giudizio personale, non fateci troppo caso.
La paura, be' la paura è un elemento fondamentale di quel meccanismo propagandistico che viene utilizzato dalla Lega Nord per tenersi stretta il suo elettorato, è con la paura che la Lega si assicura i voti: ogni volta che un crimine viene compiuto da un non-italiano la cosa viene ribadita e se anche di questo poveraccio ne viene accertata la non colpevolezza, be', state pur certi che non lo vedrete mai al Tg1 e questo per i motivi sopra citati [sague sesso soldi, per chi ha la memoria corta].
E poi, tornando all'inizio di questo contorto ragionamento, c'è il fatto di ripetere ripetere e ripetere che questa tizia sia pazza, pazza come Tartaglia, in pratica ci stanno dicendo che questi 'deboli di mente' sono influenzabili, plasmabili, possono essere armati da un "clima d'odio" e fa comodo a destra e a sinistra, a destra perché così la responsabilità e di certi dipinti mandanti, ideologi , per la sinistra perché così si può dire, no non è colpa nostra, sono solo dei pazzi, in somma la responsabilità non è mai di nessuno - quando in realtà, se si tiene conto che in una democrazia si è tutti sulla stessa barca - sempre - la responsabilità è proprio di tutti e mai di nessuno. Chissà, ora che non ci sono più i manicomi quanti pazzi potrebbero armarsi come Rambo e scendere per le strade ad attaccare politici e prefetti e preti. Questo è quello che ci vogliono far credere però non ci parlano di che cosa voglia dire 'pazzo', chi di voi sa che cosa è un 'pazzo', un 'pazzo' è uno che ha subito dei danni neuronali?, è un malato? Pazzo è uno che non è normale molti risponderebbero, ma allora io mi chiedo, che cosa è che fa la Norma, e voi mi risponderete la Norma la fanno le persone normali che sono un po' tutti, cioè quelli che vivono normalmente, che lavorano, fanno la spesa, si fanno una famiglia sono eterosessuali, vanno in chiesa tutte le domeniche che sono anti-comuniste, gli uomini un po' gelosi a cui piace la gnokka e che ascoltando Gigi D'Alessio, che suonano Acqua Chiara con la chitarra, che giocano a tombola a Capodanno, che mangiano pizza e spaghetti, che girano con l'Alfa Romeo... Gli altri evidentemente sono dei pazzi, e dovrebbero stare nei manicomi, così da non poter fare del male a nessuno, non avvelenare con le loro idee e la loro condotta immorale e stravagante la splendidà normalità. Ma allora ci potrebbero essere canoni migliori, dico io, gli occhi azzurri, i capelli biondi, la fierezza fisica, chissà...
Letture consigliate a riguardo: L'età della propaganda, Pratkanis A., Aronson E.
Ultimo aggiornamento (Martedì 12 Gennaio 2010 00:59)















