Morgan e il crack, uno scandalo piccolo piccolo, che fa Boata!
Uno, dico uno che dimostra la sua fallibilità.
Uno che di fatto denuncia la verità dietro al velo, il fatto che "non c'è niente di più feroce della banalissima televisione". E tutti che gli si scagliano contro - "che esempio dà ai nostri figli?", "ma questo che cattivo maestro è?", e così via - credo che il ministro Meloni dovrebbe iniziare ad occuparsi delle 'origini' del disagio, cercare di comprendere quale possa essere il motivo che porti certi giovani a 'sfuggire' dalla 'Realtà', senza svegliarsi d'incanto e dire "ehi Morgan ha ammesso di farsi di crack, questo è Ah!, questo è Ah!" (come in paure e delirio a Las Vegas), che poi che realtà è questa di questi giovani... Quella provinciale della Bassa? Quella delle regioni 'elette'; Val D'Aosta e Trentino Alto-Adige, le stesse regioni elette dove il tasso di suicidi è il più alto tra i ragazzi che nel resto dell'Italia, e se non credete a me crederete all'Istat almeno. Tutti ne parlano di questa Realtà, ma non credo che sia una vecchia signora che abita a Buccinasco... E mai nessuno che dica, ecco la realtà è questa: ... che te la descriva per filo e per segno, punto per punto, così bene che tu possa dirgli, cavolo - non ci avevo pensato, hai dannatamente ragione, scusa torno nel mio buco. Non metterò più in dubbio La Realtà.
Ma facile appellarsi a qualcosa che dovrebbe essere 'di tutti', un Dogma riconosciuto, è una bella scappatoia quella 'delle cose stanno così'.
Ah, come sarebbe facile se la realtà fosse davvero coincidente con una identità, una identità a tutti comune, e che fosse davvero impossibile da fraintendere. Sarebbe molto triste invece, saremmo banalissime macchine che reagiscono meccanicamente agli stimoli che arrivano dal mondo - oppure saremmo semplice materia che risponde esclusivamente alle leggi della fisica, scegliete voi. E il pericolo di pretendere una realtà 'comune' è proprio in questo, che il rischio sia che un giorno arrivi un tipo e dica, guardate: questa è la Realtà bella eh, convincente eh, accattivante eh?, allora uniformatevici... Nella storia questo tipo di solito viene definito con una parolina magica: dittatore.
La realtà percepita eravamo arrivati alla conclusione che non è la stessa per tutti, lo so è ovvio, ma è meglio ricordarlo: quella che nelle chiacchiere da bar chiamiamo Realtà è qualcosa di complesso e non meramente fisico: è per dirla in parole spicce la Realtà, o meglio quella che noi intendiamo come tale ogni volta che la nominiamo non è altro che il frutto di una 'mediazione' tra il mondo fisico appunto e quello delle idee, del linguaggio. Potete vedere il cervello come un contatore-geiger, ognuno ha il suo, si misura sempre la solita roba, ma ognuno è tarato in modo leggermente diverso da tutti gli altri così che nessun contatore-geiger-cervello esistente legga il mondo nello stesso preciso modo. Ma l'esempio che fra poco leggerete è più interessante.
La realtà allora è il mondo visto attraverso una lente particolare che è unica e propria di ogni persona, magari molto simile tra due persone o tra un gruppo più esteso di persone ma mai perfettamente coincidente tra due o più, perché dite voi?, perché non esistono al mondo due persone perfettamente uguali e che allo stesso tempo hanno vissuto proprio le stesse esperienze, anche due gemelli vissuti assieme non sono assolutamente coincidenti nell'aspetto e nel fare, pensate anche solo alla disposizione dei nei.
Ma tornando alla lente, che è il cuore di questo secondo esempio che vi sto tirando avanti, in pratica su questa lente si sono sedimentati più strati, questi strati, frapposti gli uni agli altri, rendono a voi intellegibile il mondo in un modo particolare e vostro, solamente vostro: un astronomo guarderà in un certo modo un'aurora rispetto a un bambino amante delle favole. E che cosa sono allora queste patine?, se ancora non vi è chiaro sono tutte le cose che hanno composto fino a questa lettura la vostra vita e tutte quelle che ne seguiranno. Quello che chiamiamo vissuto di una persona, ovvero l'educazione che ciascuno si è visto impartire, i traumi, i dolori che ha sofferto, gli amori, le passioni, eccetera... E poi, per rendere la cosa ancora più difficile, be', questa lente, be' diciamo che questa lenta ha una forma... Che questa forma sia data dalla 'biologia' - in primis il fatto di essere degli esseri umani, poi be', il fatto di avere un 'gran bel cervello' o meno, poi cose spiacevoli, malattie ereditarie della mente, danni neurologici avvenuti nel corso della vita, e così via.
E allora?, allora quando dite, ma è la Realtà, sono indignato, che cretini questi che non capiscono, è lo stesso per tutti... No no no, nein! Sbagliate per due motivi, il primo è che volete imporre la vostra lente, i vostri occhiali a qualcun altro, il secondo è che non avete capito quello che fino ad adesso avete letto. Voi state leggendo il mondo come una equazione che dà per tutti lo stesso risultato, be' scusate se ve lo dico ma non è così.
In soldoni nel caso Morgan ci sono dei dati oggettivi: che la stragrande maggioranza degli italiani ha o ha fatto uso di sostanze stupefacenti e, vedi analisi dell'acqua del Po, vedi servizi bloccati alle Iene che dimostrano che il 60% dei parlamentari 'pippano'. Allora dov'è il problema?, negli occhiali con cui vedete il fatto che il tipo, Morgan dico, venga fuori con la verità, con la sua verità. Aiuto! Dissonanza cognitiva! Un mostro, ammazzatelo, abbrancatelo, una cosa così è un insulto alla mia Realtà - per una definizione abbastanza pertinente di Realtà ritornare qualche riga più sopra. E quello che fanno Giovanardi e Meloni che cos'è?, volervi buttare là le loro patine, la loro lente, il loro occhiale.
La stragrande maggioranza degli italiani se per questo bestemmia, ma se uno lo fa in televisione, vedi Grande Fratello 10, apriti cielo, e lo vedi dietro a una gabbia relegato in un angolo buio dello studio televisivo, rimproverato da Signorini, e vabbè - questa è educazione vera, del popolo dalla televisione, tette, culi, violenza, sparatorie, macelli di ogni tipo, ma se si tocca il buon Dio, bacchettata sulle dita - magari fosse solo questo: ostracizzazione da ogni rete televisiva. E questo che cosa vuol dire, be', che ci stanno cercando di mettere una patina sui nostri occhiali, una bella ditata, tac, guardala lì. Una patina che ci fa percepire la bestemmia come una cosa più grave della violenza, della mercificazione della donna e dell'ignoranza. Questo capirete è un modo di educarci, aggiungere una patina al nostro occhiale è un modo di educarci, come consolidarla o indebolirne altre o toglierle del tutto.
La realtà, spiattellata lì, bella, assoluta... Ragazzi, è solo un'utopia, la mia Realtà non è la Realtà di tutti e ne siete fortunati, non voglio nemmeno che lo diventi, e allora, sveglia!, prima di aprire il forno prendete per un attimo gli occhiali degli altri e paragonateli col vostro, mettetevi nei panni degli altri, non cercate solo l'affermazione di voi stessi, è sintomo di insicurezza - e l'italiano medio, be', giorno dopo giorno sta dando prova della sua insicurezza - e se non ci credete fatevi un giro sui principali quotidiani/blog online e leggetevi i vari commenti lasciati dai lettori.
La questione Morgan trattata dal Corriere della sera: premere qui. Ed ecco su La Repubblica: premere qui e sul Il Giornale: premere qui.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 05 Febbraio 2010 10:47)
















Commenti
Non ho cambiato idea. Però capovolgere la vicenda e guardare la luna (i limiti sociali) invece che il dito (l'ometto patetico) è interessante. Citazione
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