Tecnologia Nokia e Siemens per la censura iraniana
Da ZeusNews.com
Il governo di Teheran si affiderebbe a soluzioni fornite dalle aziende europee per spiare tutti gli utenti Internet del Paese.

Il Wall Street Journal è stato il primo a scriverne indignato e la notizia è poi rimbalzata in tutta la Rete: le tecnologie usate dall'Iran per spiare i propri cittadini che navigano in Internet provengono dall'Europa.
L'accusa è rivolta alla joint venture Nokia Siemens Networks: pare che abbia venduto all'Iran le attrezzature per mettere in atto un'immane procedura di deep packet inspection, ossia di analisi approfondita di tutti i pacchetti che transitano in rete.
In pratica ogni trasmissione telematica - dati e voce - viene intercettata e analizzata, da un lato rallentando le comunicazioni e dall'altro spiando qualunque cosa attraversi la Rete iraniana.
Rispetto alle iniziative cinesi di censura, l'Iran sarebbe in grado di monitorare i 23 milioni di navigatori presenti nel Paese grazie al controllo sull'unica infrastruttura usata per connettersi, controllo realizzato attraverso le tecnologie fornite da Nokia e Siemens.
Al momento le due società non sono più parte attiva in questo business: dopo aver venduto all'Iran quanto necessario hanno abbandonato il ramo, cedendolo a un'azienda di Monaco.
Il governo iraniano ha realizzato in questo modo un sistema di controllo più subdolo e probabilmente più efficace di quello cinese: invece di bloccare completamente i siti considerati illegali o pericolosi (pratica che riscuote comunque un buon successo) lascia che parte di questi resti accessibile, salvo controllare chi vi si collega e perché.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Novembre 2009 13:28)















