La vittoria
Stamattina un amico che alle sue ponderate parole accompagna sempre il Fare Le Cose (come ad esempio raccogliere e gestire i nominativi di più di 500 fuorisede per permettere loro di votare ai referendum a Padova) ha pubblicato la seguente nota su FB.
Poco fa ripensavo alle fatiche di questi anni, a tutto quello che abbiamo fatto con le nostre sole mani, a quanto lavoro, tensione, litigi, paure, errori abbiamo patito, a tutto quello che ci abbiamo rimesso, al tempo della nostra vita che abbiamo dedicato, agli esami non dati, agli amici non visti, alla famiglia che vediamo poco, ai morosi cui vorremmo dedicare più tempo. Non è stato facile, non è bastato un discorso di Celentano a cambiare questo paese. Siamo stati tutti noi che per anni abbiamo resistito e combattuto, che abbiamo preso in mano le nostre vite, che abbiamo marciato in strada e convocato assemblee sia quando eravamo migliaia, sia quando eravamo quattro gatti. E il bello è che mentre crescevamo, mentre cambiavamo, il Paese è cambiato con noi. Quasi non ce ne siamo accorti, perché pensavamo di essere una minoranza, di essere gli unici ad aver capito certe cose. Invece no, le nostre speranze si sono tramutate in realtà. Da oggi in poi possiamo costruire un'altra Italia.

(grazie a Giada per la foto, un momento come un altro tra le persone e il cielo.)















