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In marcia contro il razzismo.

Nel nostro paese ormai si respira una certa aria d'intolleranza. Si è diffuso un razzismo strisciante, subdolo, probabilmente più pericoloso di quello 'classico', quello per intenderci che potrebbe postulare l'inferiorità delle altre "razze" rispetto a quella/quelle europee.  Sebbene pochi esprimano apertamente quest'idea di superiorità cercando di argomentarla razionalmente quasi ogni giorno si sentono persone, a tutti i livelli della società, dal bar del paesino alla grande vetrina mediatica che è la televisione, che affermano la pericolosità e la diversità degli immigrati.

Questo clima viene esacerbato dalla Lega Nord, fautrice, assieme al Popolo della Libertà, delle politiche di sapore razzista messe in campo dal governo italiano. Un governo che si accorda con un dittatore, il libico Gheddafi, che non riconosce fondamentali convenzioni umanitarie, a partire dalla convenzione sui rifugiati politici di Ginevra. 

 L'esecutivo ha infatti varato una legge che prevede il reato, punibile penalmente, di immigrazione clandestina. In sostanza degli uomini vengono sottoposti a giudizio non perché hanno ucciso, rubato, truffato, ma perché hanno cercato rifugio dalla fame, dalle carestie, dalle guerre, proprio in un paese del così detto 'primo mondo'. Paesi del 'primo mondo' che di fatto sono i principali responsabili di quelle situazioni mostruose da cui gli immigrati fuggono.

Il nostro paese è ora sotto inchiesta di Amnesty International e si possono immaginare gli strali del centrodestra pronto ad accusare l'associazione di essere comunista, sempre il nostro paese, e di riflessione dunque anche gli italiani, è in questi giorni sotto inchiesta delle Nazioni Unite proprio a causa dell'evidente taglio razzista di questi provvedimenti.

Per protestare contro questa politica sabato 17 ottobre ci sarà una manifestazione nazionale a Roma, per sostenere i diritti dei migranti, per chiedere l'abolizione del pacchetto sicurezza, per dire basta alla politica dei respingimenti che causa la morte di bambini, donne e uomini nel Canale di Sicilia, per sciogliere immediatamente gli accordi con la Libia, nelle cui carceri i migranti vengono torturati e seviziati. 

L'invito a partecipare è rivolto a tutte le associazioni, sia laiche che religiose, che ritengono il razzismo un nemico che si può e si deve abbattere, a tutte le persone di qualsiasi età e condizione sociale, che ritengono l'Uguaglianza un Diritto Fondamentale.

Un invito particolare mi sento di rivolgerlo ai giovani come me, perché lo status quo può essere rotto, perché un futuro diverso è possibile, però dobbiamo correre incontro al futuro e conquistarcelo, perché nessuno ci regalerà mai nulla.   

Nella memoria italiana c'è già il fosco ricordo delle leggi razziali, non permettiamo a un passato terribile di riemergere. 


Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Novembre 2009 13:32)

 

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