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Opposizione da sinistra a Obama


Il 1° maggio 2010 Barack Obama ha tenuto un discorso ai laureati della University of Michigan, lo Stato americano con il più alto tasso di disoccupazione in tutti gli Stati Uniti. Ha parlato davanti a uno stadio gremito: 100mila persone, il pubblico più numeroso a cui si sia rivolto dai tempi del suo insediamento.
Se foste curiosi di sapere cosa ne pensano di lui i (pochi) studenti americani socialisti ISSEInternational Students for Social Equality, ecco la traduzione del testo che hanno volantinato alla cittadinanza all'entrata dello stadio, per ricapitolare errori e colpe del Presidente.
Ironia del destino: nei mesi passati Obama è stato spesso accusato dagli oppositori di essere proprio un
socialista - "offesa" che ha respinto con la stessa forza con cui ha rigettato quella, considerata analoga, di fascista

Dichiarazione dell’ISSE dell’Università del Michigan, volantinato davanti al Michigan Stadium il 1° maggio 2010

“Obama all’Università del Michigan” 

L’arrivo del Presidente Barack Obama all’Università del Michigan è stato accompagnato dall’inevitabile trambusto di media locali e gruppi politici e ha generato entusiasmo negli studenti e, in generale, nella popolazione.

È necessario iniettare una dose di razionalità. La presenza di Obama non è un onore ma una vergogna.

Guardiamo ai fatti. Obama è stato eletto da quei cittadini che odiavano la politica Bush: guerre, spionaggio, tortura, sgravi fiscali ai ricchi, salvataggi di banche, e indifferenza rispetto alle difficoltà della gente comune. Il candidato Obama è stato commercializzato come colui che rappresentava un cambiamento rispetto a queste politiche: era contro la guerra, avrebbe ristabilito la democrazia e le opportunità economiche, avrebbe ampliato l’accesso all’istruzione e alla sanità, e sarebbe venuto incontro ai bisogni più diffusi.

Molti studenti universitari hanno votato e fatto campagna elettorale per supportare Obama, e questo perché erano convinti che la sua candidatura rappresentasse quello aspirazioni. Invece, qual è stato il corso della presidenza Obama? Lungi dal terminare le guerre, Obama ha supervisionato l’espansione della guerra in Afghanistan, il proseguimento dell’occupazione dell’Iraq, ha irrobustito le operazioni militari in Pakistan, Yemen e in altri paesi. La tortura, i metodi degli interrogatori della CIA e la detenzione segreta senza processo continuano, non solo a Guantànamo ma anche in altre strutture militari in tutto il mondo. Similmente, sono proseguiti lo spionaggio di cittadini americani e la raccolta di informazioni su di loro.

 

Per quanto riguarda l’economia, Obama ha proseguito ed rinforzato la politica Bush di salvataggio delle banche, distribuendo centinaia di miliardi dollari di denaro pubblico a corporazioni e dirigenti responsabili della crisi economica. Il risultato, è che gli americani ricchi non sono mai stati così ricchi – l’anno scorso i primi 25 hedge fund manager hanno portato a casa complessivamente 25 miliardi di dollari – e Wall Street sta crescendo sulla base di quegli stessi meccanismi speculativi e criminali che causarono il crollo dei mercati.

Nel frattempo, Obama è severo sui finanziamenti ai servizi pubblici di base: alle amministrazioni statali e locali vengono negati i fondi federali necessari per tenere aperte scuole, ospedali e stazioni dei pompieri. Milioni di persone stanno perdendo lavoro, case, assicurazioni e pensione. Miliardi di dollari sono devoluti alle guerre e a Wall Street, ma i portafogli vuoti sono i nostri.

 

Intanto dirigenti come Robert Bobb, responsabile del bilancio delle scuole pubbliche, sono chiamati ad infliggere tagli devastanti alla nostra condizione sociale. Licenziamenti di massa, chiusure e revoca di servizi fondamentali sono all’ordine del giorno.

Il più alto tasso di disoccupazione dalla Grande Depressione ad oggi sta attanagliando gli Stati Uniti, ma Obama si è esplicitamente rifiutato di presentare un piano che pianifichi come ridare lavoro ai cittadini. I laureati, inclusi quelli che oggi sono così entusiasti di sentire Obama parlare all’Università del Michigan, affronteranno la più grande crisi economica dell’ultimo secolo, e non avranno modo di pagare i prestiti contratti per frequentare l’università.

 

Se l’indignazione e la rabbia verso l’amministrazione Bush erano giustificati, allora l’amministrazione Obama li merita doppiamente, visto il modo in cui le speranze e le aspirazioni della gente sono state abusate.

 

Ciò che i fatti dell’amministrazione Obama dimostrano è chiaro. Gli studenti dell’ISSE all’Università del Michigan sollecitano gli studenti e il pubblico presenti oggi a considerare questi fatti e a trarne le necessarie conclusioni.

Ultimo aggiornamento (Domenica 02 Maggio 2010 06:24)

 

Commenti  

 
+1 #4 chiara. 2010-05-04 05:45 P.S. @NicolaR
Allora sei ufficialmente un socialista :-]
Citazione
 
 
0 #3 chiara 2010-05-04 04:43 è una bella analisi, anche se negli usa non la fa nessuno perché i socialisti sono una dozzina di unità in tutto e anche se nemmeno in europa non la fa nessuno perché obama da noi è ancora un dio con l'aureola del nobel. gli americani, dal canto loro, "they, the people" sono tutti lì che vogliono che obama tiri fuori le palle e se minaccia di tirare fuori l'atomica scondinzolano. se invece fa la riforma sanitaria (che pure è piena di contraddizioni) si sentono delle femminucce. in questo obama è molto più grande fratello che non bush: per la gente identificarsi con lui è stato bello, gratificante, e ora vogliono che rispecchi il loro carattere nazionale, più di quanto non avessero preteso da bush Citazione
 
 
0 #2 NicolaR 2010-05-03 15:34 Bello bello bello chiara! Anche la scelta della foto. Citazione
 
 
0 #1 NicolaR 2010-05-03 15:32 Molto bello chiara. Spero lo leggano in tanti (farò il possibile per diffonderlo) perchè da proprio lo spaccato delle contraddizioni dell'amministrazione Obama Citazione
 

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