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I leader del G8 giocheranno sulla debolezza di Berlusconi per guadagnare delle concessioni.

Articolo originale disponibile all'indirizzo:

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6633126.ece

Quando mercoledì Gordon Brown andrà in Italia per il summit del G8, potrà consolarsi col fatto che il padrone di casa è più nei guai di lui.

Brown e gli altri leader del G8 non faranno riferimento in pubblico allo scandalo in cui è immischiato Silvio Berlusconi – la cui moglie ha chiesto il divorzio per i rapporti del marito con una serie di giovani donne – ma i leader sperano di trarre vantaggio dalla debolezza del premier italiano e guadagnare concessioni su politiche fondamentali, inclusi gli aiuti allo sviluppo e il cambiamento climatico.

Brown sa che i tre giorni in Italia avranno uno scarso effetto sulla sua situazione in Inghilterra. La sua presidenza al summit del G20 che si terrà a marzo a Londra ha guadagnato un ampio consenso internazionale ma questo non ha prodotto alcun effetto di rimbalzo nei sondaggi inglesi. I suoi alleati più stretti dicono che Brown è impaziente di passare una settimana sotto i riflettori di tutto il mondo, ed inizierà lunedì con il summit franco-britannico ad Evian.

I leader mondiali finora non sono rimasti ben impressionati dalla presidenza di Berlusconi al G8. Gli aiuti ai paesi in via di sviluppo sono una grande priorità per questo, come per tutti i G8 precedenti, ma la performance dell’Italia in questo settore è una “totale vergogna”, secondo uno degli organizzatori del summit.

L’Italia si era impegnata a spendere negli aiuti lo 0,5% del Pil entro il 2010, ma al momento questa cifra è scesa sotto lo 0,1 e quest’anno ha tagliato il proprio programma di aiuti del 56%.

Brown, appoggiato da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, crede che Berlusconi dovrebbe rendere conto della diminuzione del contributo italiano e che dovrebbe essere istituito un meccanismo per “nominare e svergognare” i paesi che non mantengono i propri impegni.

Ai margini del G8 circolano alcuni mormorii: l'Italia dovrebbe essere minacciata di perdere il proprio posto al tavolo più esclusivo del mondo e di essere sostituita dalla Spagna, il cui comportamento riguardo agli aiuti al Terzo Mondo sta migliorando.

I leader affermano che Berlusconi è notoriamente evasivo riguardo a questo problema: quando viene affrontato, il premier italiano ricorda di spendere molta della propria ricchezza personale a favore del Terzo Mondo, ma poi prova ad evitare il dibattito.

Altri leader pensano che, con la propria reputazione danneggiata dallo scandalo, Berlusconi sia consapevole che la prossima settimana dovrà inventarsi qualcosa per provare al proprio paese di essere uno statista di statura mondiale capace di stringere grandi accordi. “È nei guai e se ne rende conto. Noi ci aspettiamo che se ne venga fuori con qualche cosa, ma al momento attuale è difficile prevedere che cosa potrà essere”, dice un diplomatico.

Sulla maggior parte dei temi di cui si occuperà il G8, l’Inghilterra si presenta con delle buone notizie. Con lo 0,6% del Pil dedicato agli aiuti attualmente detiene il record, e Brown si è conquistato una posizione di prima importanza riguardo al cambiamento climatico proponendo la creazione di un fondo internazionale di 60 milioni di sterline per aiutare i paesi più poveri. Riguardo all’economia, ricorderà al mondo che l’Inghilterra ha salvato le proprie banche e ha iniettato uno stimolo fiscale per favorire l’economia; mosse seguite da molti altri paesi. Sull’Iran, il tema di politica estera più importante della prossima settimana, Brown sarà in prima linea, a causa del timore che lo staff dell’ambasciata inglese a Tehran debba affrontare un processo e dell’azione del regime volta ad addossare la colpa delle proteste interne all’Inghilterra.

Brown potrebbe avere una settimana migliore di Berlusconi. Ma sa che potrebbe contare poco quando tornerà a casa.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Novembre 2009 13:10)

 

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