Fra le macerie dell'Università

Oggi l'ateneo ha presentato il bilancio di previsione per il 2011.
La situazione finanziaria di riferimento è tragica:
Il taglio di 42 milioni al FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO (il finanziamento statale per l'università) per il nostro ateneo, secondo quanto previsto dalla legge 133/08, si è sommato a un taglio al diritto allo studio (per Padova quest'anno saranno almeno 2 milioni di euro in meno) e all'azzeramento del patto per l'università "Mussi-Padoa Schioppa" previsto del 2007.
Ricordiamo che Tremonti ha annunciato di voler tagliare il fondo per il diritto allo studio del 90% in due anni, passando da246 a 26 milioni di euro.
L'università, che ha di recente deciso, con il nostro solo voto contrario, di aumentare le tasse studentesche, ha recuperato circa 9 milioni di euro da questa manovra. Inoltre, il blocco degli scatti stipendiali da parte di Tremonti ha diminuito di 7 milioni e mezzo le spese stipendiali per il 2011.
L'università di Padova ha preso quindi atto di questa grave situazione e ha constatato l'impossibilità di approvare un bilancio in pareggio:
Il buco di bilancio per il 2011 sarà di 18.770.000 euro.
Che cosa significa questo? Che anche la nostra università non è più in grado di gestire i suoi obblighi istituzionali in una gravissima situazione economica generale e alle decisioni del governo, che hanno messo in ginocchio il sistema universitario italiano.
Di fronte a tutto questo chi governa l'università si è impegnato di fronte agli studenti per recuperare i fondi per pagare tutti gli idonei al concorso di borsa di studio, come da noi chiesto in tutte le sedi istituzionali e di movimento: Il Sindacato degli Studenti vigilerà su quella che temiamo sia soltanto una vuota promessa, per fare in modo che sia davvero garantito a tutti l'accesso all'università e la possiblità di studiare, tramite la copertura totale delle borse di studio.
Ma tutto ciò non basta:
DOBBIAMO MOBILITARCI ADESSO, per impedire la fine dell'università italiana.
Già questa mattina gli studenti si sono incontrati sotto al palazzo del Bo per partecipare a un flash-mob durante il quale la città ha preso atto dell'insostenibile situazione dell'università: in un centinaio abbiamo "recintato" simbolicamente il palazzo d'ateneo con un nastro, per far capire come la politica criminale di tagli abbia reso pericolante il nostro futuro. Successivamente ci siamo seduti a studiare per strada, dimostrando l'importanza che per noi rivestono la cultura e la formazione.
La mobilitazione continua: la prossima settimana in tutte le facoltà ci saranno dei gruppi di lavoro per discutere di una proposta di università dal basso, per riprenderci la parola sul nostro futuro.
Scienze Politiche: mercoledì 3 novembre alle 16:30.
Scienze matematiche, fisiche, naturali: mercoledì 3 novembre alle 16:30.
Ingegneria: Martedì 2 novembre alle 18:00 al D.E.I. - Aula DE o KE
Farmacia: Mercoledì 3 novembre alle ore 15:00
Lettere: Mercoledì 3 novembre
Altri appuntamenti fondamentali:
GIOVEDI' 4 NOVEMBRE - ore 16:30 - Torre Archimede (matematica in via U. Bassi) aula 1C150: ASSEMBLEA SUL DIRITTO ALLO STUDIO - partendo da uno studio a cura dell’osservatorio sul diritto allo studio della regione Piemonte discutiamo dell'università che vogliamo.
Il Sindacato degli Studenti
Ultimo aggiornamento (Venerdì 29 Ottobre 2010 16:51)















