Nuovo Statuto approvato: la rivoluzione francese è ancora lontana
Con il nuovo statuto
* DIMINUISCE LA RAPPRESENTANZA
* DIMINUISCE LA PARTECIPAZIONE
* I PRIVATI E GLI AMICI DEL RETTORE A DECIDERE DELL'UNIVERSITA'
* GLI UNICI A GUADAGNARCI: I BARONI!
Oggi si chiude un capitolo durato due anni. Per noi, che abbiamo seguito la genesi di questa Riforma dell'Università dalla sua approvazione in Consiglio dei Ministri, nel Novembre 2009, sono stati due anni di impegno costante, serio, programmato. Oggi il Senato Accademico ha approvato il testo dello statuto d'ateneo, figlio della Legge Gelmini che questo autunno ha portato migliaia di studenti a mobilitarsi in difesa dell'Università pubblica. Il nuovo statuto ha fatto proprio lo spirito aziendalista della legge senza tenere conto delle richieste dei tanti studenti, ricercatori, precari, tecnici, dottorandi che vivono l'università. Al contrario le logiche prevalse sono sempre state quelle volute dai















